Penso che un modo non esista, un modo per scivolare via lontano da ciò che mi reprime, da questa gabbia che non so spezzare di cui non conosco il crimine che mi ci ha condotto ne il mio carceriere. Questa gabbia desolante questo senso di infezione.
Vorrei rivivere quei momenti magici con te amore, adesso che l'inverno ci caccia da qualsiasi possibilità di calore, ci calpesta con i suoi candidi e tetri fiocchi di neve.
Vorrei riempierti quel vuoto che ti sta risucchiando ma non trovo il modo, non ci riesco.
Io non sono reale non amo la realtà.
Io sono reale e vivo d'illusioni rotte.
Io sono un romanzo lasciato a metà, un libro di poesie mai pubblicato, una decina di canzoni stonate un amore eterno ed eternamente rovinato.
Invece no.
Io sono un lavoro di merda, sono un mutuo, sono responsabilità. Sono parte del nostro dolore.
Avrei dovuto diventare pazzo quando ne ho avuto la possibilità, quando l'ho accarezzata da vicino la magia della follia.
Vorrei sapere perchè sono così tremendamente coglione.
Ho bisogno di ricette per imparare a vivere bene.
Questo è un post da bimbominchia.
Buonanotte a me.
ATTENZIONE QUESTO BLOG HA CONTRATTO LA MENINGITE...
SE SIETE PERSONE SOGGETTE A FACILI TURBAMENTI TUTELATEVI NON LEGGETE..
SE SIETE PERSONE SOGGETTE A FACILI TURBAMENTI TUTELATEVI NON LEGGETE..
15 gennaio 2012
6 gennaio 2012
06 01 12
polvere di stelle spente
su di noi
per sempre
le nostre dita paralizzano le nostre anime
presenze ricorrenti
presenze come presentimenti
come sentimenti morti
ci rincorrono
feroci
forti
mascherate
si nascondono davanti alle nostre albe
nascondo un pugno di lacrime da donarti
a te sconosciute
che raccolgo ogni mattino sul mio cuscino
vorrei un iniezione letale di illusione
vorrei un iniezione letale di illusione
su di noi
per sempre
le nostre dita paralizzano le nostre anime
presenze ricorrenti
presenze come presentimenti
come sentimenti morti
ci rincorrono
feroci
forti
mascherate
si nascondono davanti alle nostre albe
nascondo un pugno di lacrime da donarti
a te sconosciute
che raccolgo ogni mattino sul mio cuscino
vorrei un iniezione letale di illusione
vorrei un iniezione letale di illusione
11 ottobre 2011
poesia delle 11
cerco la luce delle case
l'imposizione dell'esistere
ad ogni costo
il verbo che naviga nell'inferno
io non ho
io sono
io ho
io non sono
io particella che vibro nell'aria
mi nutro di fame
la mia consistenza fredda
si nutre di me
l'imposizione dell'esistere
ad ogni costo
il verbo che naviga nell'inferno
io non ho
io sono
io ho
io non sono
io particella che vibro nell'aria
mi nutro di fame
la mia consistenza fredda
si nutre di me
10 ottobre 2011
Ottobre
gioco con le mie forme di pietra
loro che restano sempre uguali fedeli a se stesse
lievito della mia immaginazione
gocce dolci del mio mare
allontano la mia mente da questa realtà
d'afanno d'aria rappresa e di inganno
mentre tu piangi impassibile
cavità malata ingorda d'anime altrui
l'impossibile è quanto leggo nei tuoi occhi
che tu sia spada affilata per mutilare i raggi di questo sole d'ottobre
mentre splendi dentro un me morente
semplifichi la strada e la illumini d'ombre
consumandomi come un pasto raro
come polvere abusata dal vento che ricade sulla terra
in fondo ho ancora posto per i tuoi divini avanzi
loro che restano sempre uguali fedeli a se stesse
lievito della mia immaginazione
gocce dolci del mio mare
allontano la mia mente da questa realtà
d'afanno d'aria rappresa e di inganno
mentre tu piangi impassibile
cavità malata ingorda d'anime altrui
l'impossibile è quanto leggo nei tuoi occhi
che tu sia spada affilata per mutilare i raggi di questo sole d'ottobre
mentre splendi dentro un me morente
semplifichi la strada e la illumini d'ombre
consumandomi come un pasto raro
come polvere abusata dal vento che ricade sulla terra
in fondo ho ancora posto per i tuoi divini avanzi
15 settembre 2011
Cover my immagination
La maledizione della vita prima mi sfiora, poi, seduta con eleganza su una poltrona di pelle nera, mi afferra, sarebbe bello sentirsi così veri fino ad impazzire in questo mondo così limitato e così limitante.
La verità è che sono arrivato ad uccidere per un sogno, ho cancellato il mio nome e l'ho pulito e l'ho riscritto in mille modi, cambiare e mischiare le vie per tornare sempre a casa, al caldo dolce tepore, le nostre tracce, quelle tracce di sangue, di sputo e di anima, si muovono ancora, vivono da quando le abbiamo create, sapendo di muoversi inconsci, calpestando solo terra.
you cover my immagination with my head
let my immagination in my hands
you cover my warm sadness with the rain
if the pain is the door to feel
my love must heal
Ognuno ha ciò che si merita dicevano gli antichi
La storia deve essere, ha bisogno di essere, riscritta
24 agosto 2011
Alba senza nome
Solo uno sguardo ubriaco è capace di far cambiare il mondo
nutrito dalla sommessa gratitudine a quei rari e preziosi frammenti di felicità
nella nostra ingenua consapevolezza di diversità
da quella massa forte e compatta troppo morta e rotonda
nelle porte chiuse celebrali
nelle nere finestre ragionevoli
affrontare la notte non sempre significa vedere l'alba
e che alba sia un incubo caldo
e che alba sia un gelido viaggio
agli antipodi dell'eterno bisogno
di tornare a casa
mio dio in questo luogo rotolante
stringimi forte quando ti volterai verso lo specchio
nutrito dalla sommessa gratitudine a quei rari e preziosi frammenti di felicità
nella nostra ingenua consapevolezza di diversità
da quella massa forte e compatta troppo morta e rotonda
nelle porte chiuse celebrali
nelle nere finestre ragionevoli
affrontare la notte non sempre significa vedere l'alba
e che alba sia un incubo caldo
e che alba sia un gelido viaggio
agli antipodi dell'eterno bisogno
di tornare a casa
mio dio in questo luogo rotolante
stringimi forte quando ti volterai verso lo specchio
12 agosto 2011
Libertà
la libertà è una coperta oscura
viva tenace calda oppiacea e insicura
costantemente presente
è il condizionamento cosciente
prigione satura che ho dentro
acerbo frutto
raccolto in estate ma consumato in inverno
vittima morsa da vipera
come carnefice di medicina
reale che tange l'ideale
e ideale che muore di saggezza
ribelle alla rivoluzione
e rivoluzione contro ciò che è rivoluzione
sapiente ma avidamente leggera
rettile sottoraneo
conformista
paura logora che urla
conformista
che cadi d'innocenza
che tu sia tu
che tu sia me
che tu possa tollerare
ciò che hai capito per sempre
viva tenace calda oppiacea e insicura
costantemente presente
è il condizionamento cosciente
prigione satura che ho dentro
acerbo frutto
raccolto in estate ma consumato in inverno
vittima morsa da vipera
come carnefice di medicina
reale che tange l'ideale
e ideale che muore di saggezza
ribelle alla rivoluzione
e rivoluzione contro ciò che è rivoluzione
sapiente ma avidamente leggera
rettile sottoraneo
conformista
paura logora che urla
conformista
che cadi d'innocenza
che tu sia tu
che tu sia me
che tu possa tollerare
ciò che hai capito per sempre
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