madre verità perocorri il filo del midollo di tuo figlio
addolcisci la sua amarezza
madre verità fai della pietà un caldo abbraccio
annienta il nulla e partorisci l'ingnoto come speranza
tutte le lacrime sono raccolte in grandi catinelle dai mille demoni che spuntano come spunta timido il sole alla fine delle lunghe notti alle porte dell'inverno.
per i mille volti di un paese straniero sopra il suolo che ti ha sorretto da anni per i mille volti di un dio inversamente proporzionale alla fede
la fuga si paga con le stigmate sulle strade da percorre
stigmate che ti inghiottono prima di cicatrizzarsi
madre verità per tutto questo perdona tuo figlio
ATTENZIONE QUESTO BLOG HA CONTRATTO LA MENINGITE...
SE SIETE PERSONE SOGGETTE A FACILI TURBAMENTI TUTELATEVI NON LEGGETE..
SE SIETE PERSONE SOGGETTE A FACILI TURBAMENTI TUTELATEVI NON LEGGETE..
13 novembre 2008
12 novembre 2008
Ossigeno blu
e non c'è fretta tanto lo spazio poi te lo rubano a tempo
vicino al limite appena in tempo prima di vedere
che è fango
che comunque è necessario
calpestare le mani più bianche
di chi ha qualcosa da offrire
il freddo è pericoloso ma è fatto per inventare
per scoprire come creare calore
non per ricevere ne per donare
anche la neve è in punto di morte
e furba si fa acqua che viaggia nel cielo
prima di scrosciarti nuovamente addosso
l'arte si sfalda al contatto con le carte
ma l'essere parte di un gioco in fondo è una necessità
e spingere nel grigio l'apnea
spingerla al contrario per farla cadere sui reni
se sono infesto nei miei polmoni
è per l'ossigeno blu respirato
quello che ho espirato
dentro
ha lasciato solo catrame
vicino al limite appena in tempo prima di vedere
che è fango
che comunque è necessario
calpestare le mani più bianche
di chi ha qualcosa da offrire
il freddo è pericoloso ma è fatto per inventare
per scoprire come creare calore
non per ricevere ne per donare
anche la neve è in punto di morte
e furba si fa acqua che viaggia nel cielo
prima di scrosciarti nuovamente addosso
l'arte si sfalda al contatto con le carte
ma l'essere parte di un gioco in fondo è una necessità
e spingere nel grigio l'apnea
spingerla al contrario per farla cadere sui reni
se sono infesto nei miei polmoni
è per l'ossigeno blu respirato
quello che ho espirato
dentro
ha lasciato solo catrame
Strade sommerse
pioggia di per se oscena
che bagna l'età della pietra
nell'era della consapevolezza
si fa bordeaux la pietà
petali impolverati nati dal legno
e poi dati in pegno all'estetica che deforma
la sostanza e la fa forma
gli urli delle conchiglie
mute al nostro orecchio
per far spogliare i pensieri di ieri
aprono strade sommerse
gli occhi blu della notte
si confondo col suo bel volto
e vedono solo che il sole è di piombo
che ravviva solo distanze
dalla terra al mare
dal digiuono alla fame
dal malessere in essere
all'avere dal male
che bagna l'età della pietra
nell'era della consapevolezza
si fa bordeaux la pietà
petali impolverati nati dal legno
e poi dati in pegno all'estetica che deforma
la sostanza e la fa forma
gli urli delle conchiglie
mute al nostro orecchio
per far spogliare i pensieri di ieri
aprono strade sommerse
gli occhi blu della notte
si confondo col suo bel volto
e vedono solo che il sole è di piombo
che ravviva solo distanze
dalla terra al mare
dal digiuono alla fame
dal malessere in essere
all'avere dal male
8 novembre 2008
''Una questione privata''
un finestrino ha sicuramente più occhi di quanti ne ho io e la fuori sembra che tutto corra veloce, il tempo per un attimo sembra non avere più valore e io galleggio con un traccia di eyeliner sul cuore nello stagno che inconsciamente mi sono disegnato, mentre tu da piccola ti fai pian piano grande e mordi il mio silenzio che è troppo duro che è troppo rigido
correre nelle terre bruciate respirare fumose distanze
in quelle stanze disperate quelle stanze gonfie di lacrime e sangue.
tutto quello che ti preme è verità
tutto quello che uccidi è verità
l'età che disprezzi e che frusti con la seta è verita
la mia dea satura si tinge le labbra con una rabbia zoppicante e confusa
memoria distruggiti o conservati che non fa differenza
le mani consolanti sono il miglior legno destinato a bruciare
correre nelle terre bruciate respirare fumose distanze
in quelle stanze disperate quelle stanze gonfie di lacrime e sangue.
tutto quello che ti preme è verità
tutto quello che uccidi è verità
l'età che disprezzi e che frusti con la seta è verita
la mia dea satura si tinge le labbra con una rabbia zoppicante e confusa
memoria distruggiti o conservati che non fa differenza
le mani consolanti sono il miglior legno destinato a bruciare
4 novembre 2008
''Il quinto malumore''
Se sono in ritardo se non arrivo io, spingi fino ad affolare le vene
ti trovano bene al centro dell'anima al neon che stai scoprendo piano
como interrompi il muro?
sorrido sai di fronte alla pura verità
così pura e così tenera da sembrar vergine
non così elastica come le linee che disegnavi sulla cera calda
e sono io che al livido freno
e sono io che al livido fremo
Eleonora questo mare ha solo il peso di una goccia
in cui affondare innocenti per affogare
ti sposti a ovest commuovendo il nord
con quella forza che ha solo una grande stella
La stella sola che non ho visto mai
''MA CHE VITA MI DAI MARILENA
MODELLATA A TUO MODO DA INGRATA
E CHE PENA MI FAI PER FORTUNA CHE
FORSE NON SEI MAI ESISTITA''
''MARILENA MAI ESISTITA''
ti trovano bene al centro dell'anima al neon che stai scoprendo piano
como interrompi il muro?
sorrido sai di fronte alla pura verità
così pura e così tenera da sembrar vergine
non così elastica come le linee che disegnavi sulla cera calda
e sono io che al livido freno
e sono io che al livido fremo
Eleonora questo mare ha solo il peso di una goccia
in cui affondare innocenti per affogare
ti sposti a ovest commuovendo il nord
con quella forza che ha solo una grande stella
La stella sola che non ho visto mai
''MA CHE VITA MI DAI MARILENA
MODELLATA A TUO MODO DA INGRATA
E CHE PENA MI FAI PER FORTUNA CHE
FORSE NON SEI MAI ESISTITA''
''MARILENA MAI ESISTITA''
1 novembre 2008
''Poi muio anch'io entrando in te''
Quattro passi al buio quattro nel silenzio tre nel rumore appena due nel volgare, ''tav.olo sorreggi la mia pena'' altrimenti cadrò con lei, vino anestetizzami culla la mia stanchezza addormentami.
loro non sono come me e neanch'io sono come la porcellana.
E' come se ad un tratto il deserto fosse pieno di ombrelloni le pozzanghere fossero divenute posti di villeggiatura, le aggressioni del turismo si siano fatte più forti siano diventate cemento, e quando poi me ne sono accorto e nato un terremoto
Mi chiedo ancora cosa ci fanno li.
Cosa sanno
Libri inclinati e un piccolo salotto di vetro si fa presto a rovinare tutto con la polvere che si alza ad ogni piccolo movimento, l'intimità non si fa toccare dalla mie mani più fredde.
Se ribaltassi ancora al contrario avrei ferite enormi da disinfettare col sangue di dio ed io uccido solo per me.
loro non sono come me e neanch'io sono come la porcellana.
E' come se ad un tratto il deserto fosse pieno di ombrelloni le pozzanghere fossero divenute posti di villeggiatura, le aggressioni del turismo si siano fatte più forti siano diventate cemento, e quando poi me ne sono accorto e nato un terremoto
Mi chiedo ancora cosa ci fanno li.
Cosa sanno
Libri inclinati e un piccolo salotto di vetro si fa presto a rovinare tutto con la polvere che si alza ad ogni piccolo movimento, l'intimità non si fa toccare dalla mie mani più fredde.
Se ribaltassi ancora al contrario avrei ferite enormi da disinfettare col sangue di dio ed io uccido solo per me.
28 ottobre 2008
''Forse un giono potrò ritornare sui miei passi sbagliati''
In fondo non tutto l'oro porta povertà, in fondo poi l'emozione nasce e si sviluppa e se non sfonda lo farà.
Come andare a lezione, imparare a toccare ad accarezzare il mio splendido amore.
Ricordo che era così semplice e normale seduto intorno ai suoi anni.
Ed è meraviglioso come guardare chi non ha niente da nascondere e non riuscire comunque a vedere a vedere bene, il tutto.
Non è estraneità è solo una sporgenza sul silenzio, è un prato verde su cui correre a piedi nudi su cui correre di gioia.
''Bello come nell'attimo in cui l'ago punge la vena impaziente'' un tossico in fondo non può chiedere niente di più che nuotare nel suo fiume dallo stagno fino al mare.
Tanta sensibilità sul viso, scoperta nelle lacrime tue che si baciavano con quelle di tua madre.
Non c'è niente da curare
Non dev'essere sciupato niente con intenzione
Vivere non sta nei chilometri percorsi ma nell'atto supremo del passo
Come andare a lezione, imparare a toccare ad accarezzare il mio splendido amore.
Ricordo che era così semplice e normale seduto intorno ai suoi anni.
Ed è meraviglioso come guardare chi non ha niente da nascondere e non riuscire comunque a vedere a vedere bene, il tutto.
Non è estraneità è solo una sporgenza sul silenzio, è un prato verde su cui correre a piedi nudi su cui correre di gioia.
''Bello come nell'attimo in cui l'ago punge la vena impaziente'' un tossico in fondo non può chiedere niente di più che nuotare nel suo fiume dallo stagno fino al mare.
Tanta sensibilità sul viso, scoperta nelle lacrime tue che si baciavano con quelle di tua madre.
Non c'è niente da curare
Non dev'essere sciupato niente con intenzione
Vivere non sta nei chilometri percorsi ma nell'atto supremo del passo
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